sabato 30 settembre 2017

Monthly recap: settembre 2017



Settembre, e l'autunno ha finalmente fatto capolino da dietro l'angolo con le sue foschie (maledetta pianura padana!) e i suoi magnifici colori, i primi odiosi freddi e il piacere di una bella serata in divano con in mano un buon libro e una bella tazza di tè caldo. In Giappone è detto anche Dokusho no aki (読書の秋, l'autunno della lettura), perché cosa c'è di meglio di crogiolarsi nella lettura contro i primi freddi  della stagione? Ebbene, questo è quello che ho fatto io in questo primo mese autunnale e, tra una lacrimuccia per la fine dell'estate e l'altra, mi sono lasciata accompagnare da una bella serie di letture. Inoltre, neanche a farlo apposta, proprio questo mese mi sono dedicata a molte letture e acquisti librosi legati al Giappone che hanno fatto insorgere in me una sottile nostalgia di quella che reputo ormai la mia seconda casa. Dopo molto tempo ho anche iniziato a leggere un libro in giapponese, ma sono ben lontana anche solo dal raggiungerne la metà per cui non lo troverete in questo post. E ora bando alle ciance e passiamo ai miei acquisti e alle mie letture del mese!


Gli acquisti, causa una sempre più invalidante penuria di entrate (sigh), non sono stati eccessivi – e perlopiù frutto di quei santi luoghi che sono le librerie dell'usato (Libraccio sia fatta gloria a te!) – ma decisamente soddisfacenti:

Okinawa onna gaku kotohajime (Primo approccio allo studio sulle donne di Okinawa), di Katsukata Keiko
Questo mese si è tenuto a Venezia il quarantunesimo convegno Aistugia (Associazione Italiana Studi sul Giappone) al quale proprio la Katsukata ha presentato i suoi studi sulle donne e il femminismo di Okinawa. Interessandomi di condizione femminile e letteratura di genere, e costituendo le donne okinawane una minoranza (donne) nella minoranza (gli abitanti dell'isola di Okinawa hanno avuto una storia piuttosto travagliata in e con il Giappone), l'argomento mi ha subito attirata e così, alla fine del suo intervento, sono corsa ad acquistare l'unica copia del suo libro in vendita all'ingresso! Non ho ancora avuto modo di leggerlo ma sono sicura che vi troverò molti buoni spunti di indagine e riflessione.

Il fu Mattia Pascal, di Luigi Pirandello
Da tempo mi dicevo che era il caso di leggere finalmente qualcosa di Pirandello e finalmente questo mese mi sono decisa: acquistato e letto immediatamente!

Frankenstein, di Mary Shelley
La nota opera della Shelley, lo confesso, non compariva neanche lontanamente nella mia wishlist – anche se più volte mi ero detta che prima o poi l'avrei letto – ma un classico del genere a soli 4 euro non si poteva proprio rifiutare (sia sempre lode al Libraccio!) e così eccolo finalmente nella mia libreria, anche se non so ancora quando lo leggerò.


Queste invece le mie letture del mese:

Ragione e sentimento, di Jane Austen
La cara vecchia zia Jane, sempre un piacere immergersi nelle sue letture! Questo libro, in particolare, è riuscito a entrarmi dentro per ragioni che non me la sento di spiegare, ma che l'hanno reso per me una lettura davvero speciale. Non ne ho ancora parlato qui sul blog ma vorrei farlo nel prossimo post, quindi per il momento non credo aggiungerò altro.

Il veleno dell'oleandro, di Simonetta Agnello Hornby
È stata la prima volta che mi avvicinavo a un romanzo di Simonetta Agnello Hornby e ammetto di essere stata colta da sentimenti contrastanti. Il veleno dell'oleandro narra di una famiglia che si riunisce attorno al capezzale della zia e, mentre tutti i membri si uniscono nella ricerca della fortuna dell'anziana e di un losco segreto che sembra avvolgere la casa, situazioni umane sempre più complesse escono pian piano a galla andando a completare il quadretto di una famiglia in cui ognuno sembra portare con sé grossi turbamenti ma in cui ognuno è, a modo suo, mosso dall'amore. Ed è proprio l'amore, in ogni sua forma, il tema principale di questa storia, il filo conduttore che fa da sfondo a tematiche molto più scottanti quali l'anoressia, la violenza sulle donne e lo schiavismo. Ho adorato lo stile dell'autrice e a tratti sono stata completamente rapita da questo librò che però, alla fine, è sembrato concludersi in modo un po' troppo affrettato, lasciandomi con un sottile senso di delusione.

I Love Tokyo, de La Pina
Divertente, ironico, nostalgico (per chi in Giappone c'è stato), bellissimo! Troppo bello! Il perché potete scoprirlo qui.

La sorella di Mozart, di Rita Charbonnier
Forse molti non sanno che Mozart aveva una sorella e che, a quanto pare, sembrerebbe essere stata addirittura più brava di lui. Purtroppo però Maria Anna Mozart ha avuto la sfortuna di nascere in un'epoca in cui alle donne non era permesso di avere talento né tanto meno di farne un'arte e così il suo nome ha finito con l'essere ben presto insabbiato in favore di quello del più celebre fratello. Rita Charbonnier, con il suo romanzo, ha cercato di dare la propria interpretazione di quella che potrebbe essere stata la storia della sorella di Mozart e l'ha fatto con un testo che è senza dubbio molto piacevole ma che, secondo il mio parere, alterna momenti di scrittura appassionante ad altri in cui tende a farsi più lenta e un po' meno coinvolgente. Tutto sommato ho comunque trovato La sorella di Mozart una buonissima lettura, assolutamente piacevole per gli amanti dei romanzi storici, ma che sicuramente non rientrerà tra le mie letture preferite del 2017.

Il fiume Ki, di Ariyoshi Sawako
E, a proposito di letture preferite dell'anno, Il fiume Ki è un titolo che figurerà sicuramente ai primi posti della classifica! Da tempo lo volevo leggere e la lunga attesa non è stata certo delusa: un romanzo delicato e malinconico che, attraverso la storia di tre generazioni di donne, racconta la società giapponese di inizio XX secolo e l'evoluzione della figura femminile in Giappone. Il fiume Ki è un romanzo che coglie perfettamente l'essenza dello spirito giapponese e brilla di quei tratti caratteristici che hanno reso unica la letteratura autoctona. Ho amato profondamente questo libro, sono più volte tornata indietro a rileggere scene e passaggi che mi avevano particolarmente colpita, l'ho riempito di sottolineature e commenti al margine, e prestissimo ne parlerò più approfonditamente anche qui.

Il fu Mattia Pascal, Luigi Pirandello
E infine lui: comprato e letto nel giro della stessa settimana. Mi rimprovero spesso per l'adolescente stupida e svogliata che sono sempre stata e per non essermi goduta ai tempi della scuola alcuni tra i più grandi classici della nostra letteratura. Ma sto pian piano cercando di recuperare e Il fu Mattia Pascal è uno di quei titoli che non solo sono stata immensamente felice di aver recuperato, ma che sono convinta che, se lo avessi letto allora, non sarei riuscita realmente a capirlo. In questo romanzo, come in buona parte della sua letteratura, Pirandello affronta il tema della maschera che la società ci costringe a portare fino a spingerci ad annullarci nella falsità e nelle convenzioni sociali che ci impediscono di essere veramente noi stessi. Un tema molto importante che, per certi versi, mi sta particolarmente a cuore e che Pirandello ha saputo affrontare con una maestria fatta di profondità, comicità e ironia.


E questo è tutto per questo mese, ora non resta da vedere cosa ci riserva ottobre e con quali letture accompagnerò i miei tè mattutini, pomeridiani e serali (sì, bevo troppo tè!). E voi, cos'avete letto di bello? Conoscete qualcuno di questi titoli?

9 commenti:

  1. Ciaoooo aspetto con ansia il tuo pensiero su Ragione e Sentimento che sarà una delle mi è prossime letture! Per quanto riguarda i romanzi ambientati in Giappone né conosco veramente pochi ma mi fa piacere sentirne parlare.... buona giornata! Rosa

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  2. Ciao!! Anche a me piacciono molto "Il fu Mattia Pascal" e "Ragione e sentimento"!
    ...Purtroppo la nebbia della Pianura Padana ci tocca...

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  3. L'autunno è davvero la stagione adatta per dedicarsi alle letture *_*
    E hai fatto un sacco di letture interessanti! :)

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  4. Ma quante belle letture *_* Anche io sono stata una studentessa svogliata e ora me ne pento amaramente. Sto cercando di recuperare i classici più importanti e Il fu Mattia Pascal l'ho letto credo lo scorso anno. Sempre di Pirandello, ora sto leggendo L'esclusa, che ti consiglio se non lo hai letto.
    Tra gli altri libri che hai citato mi incuriosisce molto La sorella di Mozart :)

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  5. Aspetto il post sulle donne di Okinawa ça va sans dire...la sorella di Mozart poverina é rimasta sconosciuta per troppo tempo, speriamo che anche grazie a questo romanzo possa avere qualche chance in più almeno ai nostri giorni...

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  6. Mi sono spesso chiesta perché l' Ariyoshi sia così poco nota in Italia... Nel manuale della Bienati viene a malapena menzionata, invece trovo Il fiume Ki un piccolo gioiello!

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  7. Mi sono spesso chiesta perché l' Ariyoshi sia così poco nota in Italia... Nel manuale della Bienati viene a malapena menzionata, invece trovo Il fiume Ki un piccolo gioiello!

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  8. Ciao! Ho nominato il tuo blog per il Blogger Recognition Award! Se vuoi ti aspetto qui: https://lanostrapassionenonmuore.blogspot.it/2017/10/blogger-recognition-award.html

    A presto e grazie!

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  9. Ciao Mami! E' da un po' che manchi e la tua assenza si sente :(
    per farti sapere che ti penso e che mi mancano i tuoi post ed i tuoi commenti ti ho assegnato un premio: http://tantononimporta.blogspot.it/2017/11/blogger-recognition-award.html

    spero tanto che tornerai presto, un abbraccio!

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