I LOVE TOKYO non è un guida, non è un racconto di viaggio, non è un romanzo. Forse la cosa che gli assomiglia di più è una canzone d'amore. L'amore mio per questa nazione e questa città in particolare.
Quando ho saputo che La Pina avrebbe scritto un libro su Tokyo ho subito pensato che in qualche modo dovevo riuscire a metterci le mani sopra e, trovandomi all'epoca in un periodo di tale penuria economica da considerare un crimine l'idea di spendere soldi per me, ho ben pensato di trovare qualcuno di vicino a cui regalarlo e il compleanno del mio coinquilino cadeva proprio a puntino: chilometri zero! Come molti che mi seguono già sapranno, sono una grande appassionata di Giappone da tempo immemore e yamatologa da oltre un decennio, oltre ad avere avuto la fortuna (perché tale definisco la possibilità di vivere esperienze all'estero) di vivere nel paese per quasi tre anni, e sono sempre molto attenta a nuove pubblicazioni in merito, un po' per desiderio di approfondire e ritrovare ciò che amo, un po' – lo ammetto – per puro senso critico. Il libro de La Pina è un piacevole e colorato appuntamento con il Giappone che può essere facilmente apprezzato sia dai veterani, che si ritroveranno magicamente immersi nelle strade e tra le stravaganze di una città dal fascino indescrivibile, che da persone ancora inesperte che, tra le pagine di questo volume, potranno trovare informazioni utili, curiosità e un sacco di consigli interessanti. La Pina ci accompagna così alla scoperta di Tokyo, e in particolare della sua Tokyo, e lo fa con tutta la sua esuberante simpatia, con originalità e con tatto. Perché è chiaro fin da subito che stiamo leggendo le parole di una persona che il Giappone l'ha vissuto, l'ha amato e soprattutto, cosa purtroppo non sempre scontata, l'ha capito:









