Non mi sono mai considerata una grande amante del genere young adult, ma confesso che di tanto in tanto, magari mossa da un improvviso bisogno di leggerezza o spinta da un irrefrenabile impulso adolescenziale (perché ricordiamo che sono un'eterna ragazzina e che gli shoujo manga sono sempre stati i miei preferiti!), mi lascio trascinare dallo spirito avventuroso e ingenuamente romantico di queste storie che, il più delle volte, non mi regaleranno forti emozioni, ma hanno il pregio di ridare una botta di vitalità al mio cuore di giovane fangirl ormai avvizzito. Ed è così che vi confesso senza alcuna vergogna di aver letto e apprezzato saghe come Twilight (se ci dimentichiamo dei film inguardabili e dell'ultimo libro), Hunger Games o The Wrath and the Dawn (bellissimo il primo, dimenticabile il secondo). La mia storia con la saga di The Lunar Chronicles, scritta da una giovane Marissa Meyer ancora alle prime armi, è iniziata in un periodo in cui pensavo che mai più mi sarei avvicinata a uno young adult, ma in cui la mia passione per le fiabe mi ha fatta nuovamente cadere nel tranello. E così, dopo un'amara delusione iniziale ma che lasciava intravedere la possibilità di uno spiraglio di miglioramento con Cinder, e passando per una netta rivalutazione dell'autrice, dei suoi personaggi e del mondo da lei creato con Scarlet, arrivata a Cress mi sono trovata completamente invischiata. E ora vi spiegherò perché (mi raccomando, il post contiene spoiler da Cinder e Scarlet per cui se non li avete letti e non volete rovinarvi la storia, astenetevi dalla lettura).
Visualizzazione post con etichetta retelling. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta retelling. Mostra tutti i post
domenica 10 settembre 2017
Cress, di Marissa Meyer
Non mi sono mai considerata una grande amante del genere young adult, ma confesso che di tanto in tanto, magari mossa da un improvviso bisogno di leggerezza o spinta da un irrefrenabile impulso adolescenziale (perché ricordiamo che sono un'eterna ragazzina e che gli shoujo manga sono sempre stati i miei preferiti!), mi lascio trascinare dallo spirito avventuroso e ingenuamente romantico di queste storie che, il più delle volte, non mi regaleranno forti emozioni, ma hanno il pregio di ridare una botta di vitalità al mio cuore di giovane fangirl ormai avvizzito. Ed è così che vi confesso senza alcuna vergogna di aver letto e apprezzato saghe come Twilight (se ci dimentichiamo dei film inguardabili e dell'ultimo libro), Hunger Games o The Wrath and the Dawn (bellissimo il primo, dimenticabile il secondo). La mia storia con la saga di The Lunar Chronicles, scritta da una giovane Marissa Meyer ancora alle prime armi, è iniziata in un periodo in cui pensavo che mai più mi sarei avvicinata a uno young adult, ma in cui la mia passione per le fiabe mi ha fatta nuovamente cadere nel tranello. E così, dopo un'amara delusione iniziale ma che lasciava intravedere la possibilità di uno spiraglio di miglioramento con Cinder, e passando per una netta rivalutazione dell'autrice, dei suoi personaggi e del mondo da lei creato con Scarlet, arrivata a Cress mi sono trovata completamente invischiata. E ora vi spiegherò perché (mi raccomando, il post contiene spoiler da Cinder e Scarlet per cui se non li avete letti e non volete rovinarvi la storia, astenetevi dalla lettura).
Iscriviti a:
Post (Atom)
